ENPA Sondrio

Ente Nazionale Protezione Animali - sezione di Sondrio

Guardie Zoofile

Presso la Sezione è attivo un Nucleo di Guardie Zoofile che si occupa della prevenzione e della repressione delle infrazioni alle norme poste a tutela degli animali e dei loro diritti.

Le Guardie Zoofile dell’E.N.P.A. sono state le prime ad esercitare la loro attività già dal lontano 1913: attraverso una serie di modifiche legislative oggi il Servizio Nazionale delle Guardie Zoofile rappresenta un punto di riferimento per i cittadini e le amministrazioni. Tutti gli agenti E.N.P.A. sono muniti di decreto prefettizio di riconoscimento e hanno, nello specifico settore di riferimento, qualifica di ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria a seconda delle rispettive attribuzioni.

Le attività delle Guardie zoofile ENPA sono svolte a titolo volontario e gratuito: non possono quindi fornire servizi di urgenza; in questi casi ci si deve rivolgere alla locale stazione dei Carabinieri, oppure a Polizia di Stato, Corpo Forestale, Polizia Provinciale e Locale richiedendo il loro intervento.

Segnala un maltrattamento

Per segnalare situazioni di maltrattamento potete:
- inviare una descrizione chiara e dettagliata della situazione, con indicazione di un recapito telefonico ed un nominativo di riferimento per eventuali chiarimenti; scrivete a: ENPA Sondrio - Guardie Zoofile C.P.38 23100 Sondrio, oppure tramite mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  
- contattare direttamente il nostro centralino il giovedì dalle 18.30 alle 20.00 al numero 328-2680648 (i messaggi in segreteria o gli SMS non verranno presi in considerazione)
 
Verrà data priorità alle segnalazioni con indicazione della persona segnalante; il nominativo non verrà in alcun caso reso pubblico.

Per la segnalazione di un maltrattamento è necessario indicare i seguenti dati, ricordando che la precisione nell’esposizione dei fatti è molto importante per risolvere velocemente il problema segnalato.

a) Descrizione molto precisa dell’animale oggetto di maltrattamento

Per i cani e i gatti:

 - Razza (nel caso di cane non di razza utilizzare il termine “meticcio” o “incrocio”, specificando possibilmente a quale razza assomiglia di più; nel caso di gatto il termine “europeo” o “incrocio”)
 - Colore (descrivere con precisione il colore del pelo, specificando anche eventuali sfumature o la presenza di macchie su determinate parti del corpo)
 - Taglia (piccola, media, grande)
 - Età (presunta, in caso dubbio indicare “cucciolo” o “adulto”)
 - Sesso
 - Eventuali segni di riconoscimento (se indossa un collare oppure se ha qualche difetto o anomalia che possano aiutarne l’identificazione)

Per gli altri animali:
 -
Fornire una descrizione molto precisa per permetterne una facile identificazione.

b) Luogo in cui risiede l’animale (L’indirizzo preciso e completo di numero civico o, nel caso in cui non sia possibile, il modo di raggiungere il luogo. Indicare inoltre se l’animale è visibile dall’esterno della proprietà privata in cui si trova).

c) Dati anagrafici del proprietario

 - Cognome e nome
 - Indirizzo completo di numero civico
 - Recapito telefonico
 - Orari di reperibilità (gli orari in cui è più probabile la presenza del proprietario nel luogo in cui si trova l’animale)

d) Descrizione del maltrattamento (indicare con estrema precisione la situazione ambientale e tutti i particolari relativi al caso di maltrattamento, nonché se sono state contattate Forze Pubbliche, Polizia locale, Carabinieri, Servizio Veterinario ASL, ecc.)

e) Dati anagrafici del segnalante

 - Cognome e nome
 - Indirizzo completo di numero civico
 - Recapito telefonico
(I dati del segnalante sono necessari per richiedere ulteriori notizie relative alla situazione di maltrattamento e, secondo quanto previsto dalla Legge sulla Privacy, non saranno assolutamente comunicati al maltrattatore).